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Un viaggio per conoscere il grande guaritore Joao De Deus

Cos'è un miracolo? Certo per la nonna di mia nonna la luce che compare toccando un bottone!

O comunicare a grandi distanze in tempo reale o vedere immagini dell'altro lato del pianeta...

Dunque il miracolo è solo una possibilità che non conosciamo, che supera il limite della nostra conoscenza. Limite arbitrario, individuale e fluttuante, dipendente dalla nostra cultura, sensibilità, percezione. Il miracolo che maggiormente ci concerne riguarda il mistero più grande: la vita e la morte e... la malattia.

9 ottobre 2012

Primo ingresso alla Casa, ci accompagna Sofia, origine italiana, ma un italiano quasi dimenticato. Mi presenta diversi amici, un russo, una greca, una ungherese... di ognuno aggiunge i mesi, gli anni di loro permanenza in questo luogo. Ne parla con semplicità, con gioia come non ci fosse altro luogo dove andare. Dopo uno scroscio di pioggia l'aria è fresca, la luce tersa, il cielo tra nuvole raggi di sole ed arcobaleno sembra annunciare l'ingresso in un aldilà.
Bassi fabbricati azzurri, semplici ma curati, giardino tropicale  Quarzi piccoli ed enormi a fare da antenne. Atmosfera serena e forti percezioni di energia: una pressione alla testa e l'impressione di camminare  in una consistenza acquosa.

8 ottobre 2012

Torino-Lisbona, arriviamo di notte, Lisbona è una porta su altri mondi come la porta della sua antica Stazione a forma di serratura.
Ti invita a guardare dalla serratura, puoi vedere l'Africa, le Canarie  ma anche oltre il Brasile. Sullo schermo dell'aereo tutto sembra vicino e l'Italia così piccola, non c'è posto sufficiente per scrivere Torino.
Attraversiamo l'oceano Atlantico come in un viaggio virtuale, ma questo viaggio è reale, almeno nella realtà condivisa.  Silvia scatta foto per gli amici che hanno avuto paura di volare o... di cambiare...

18 ottobre 2012

Un'altra giornata nella Corrente, nel cuore della Casa dove tutto avviene.
Immobile, in silenzio per ore, lo sguardo rivolto all'interno e la sensazione che tutto ruoti intorno. Le file di persone passano accanto, sento i rumori, i fruscii, il respiro, odori e profumi. Tutto è attutito, i rumori del mondo sono lontani. Joao entra nella stanza dei medium, una mano sulla spalla di un aiutante oppure tiene le mani a due di loro, forma un cerchio, abbassa il capo in un attimo lo rialza lo sguardo e la voce diversi.

10 ottobre 2012

Alle 8 del mattino centinaia di persone, siamo tutti vestiti di bianco.
Un apparente caos organizzato regola le file, uno dietro l'altro aspettiamo nella sala che affaccia sul giardino. Si apre la porta ed entriamo in un'altra dimensione detta sala della Corrente, atmosfera sospesa: sedute su lunghe panche molte persone in meditazione, occhi chiusi, immobili. Fluisco nella corrente con i compagni della Prima volta per arrivare alla sala dei Medium, impressionante, emozionante, un tuffo al cuore ed un dissolversi di ogni sistema di pensiero.

19 ottobre 2012

Ancora una giornata nella corrente, forti intuizioni di quelle che ti fanno sussultare e dire: ...ah, già, non può che essere così. Un senza tempo in cui immagini e vissuti passati sono presenti, chiari, con una nuova luce.
Mi accorgo che sto cambiando le mie credenze ed anche qualcosa di più profondo come “la visione”.

12 ottobre 2012

Entro alle 7.30 del mattino e mi vado a sedere nella sala dei Medium, le statue bianche e mi adeguo: immobile. Quattro ore al mattino e sei (!) al pomeriggio per un totale di dieci ore di immobilità ed occhi chiusi.
Certo ogni tanto sbirciavo. Per 10 ore una fila ininterrotta passa davanti a Joao ed alle Entità, per ognuno qualche parola ed il foglietto.

28 ottobre

Abbiamo traslocato in un paradiso tropicale multi-sensoriale: canti di uccelli, profumi, colori. Le stanze, essenziali, affacciano su un giardino interno ben curato, cascate di fiori bianchi e fuxia, una
pergola ed incredibili cespugli di gelsomino dal profumo intenso e pervasivo, il profumo della serenità. Al centro del giardino un gazebo in muratura dove è possibile godere l'abbraccio delle amache, leggere, scrivere, lanciare nel Cosmo buoni propositi.

13 ottobre 2012

Dopo il gran pieno di ieri oggi il quartiere sembra deserto.
Resto alla Posada così ho l'occasione di fare qualche domanda ad Ida, la Guida della Casa, sotto forma di intervista per poter trasmettere qualche informazione e per chiarirmi alcuni dubbi del tipo... "dove sono finita?..."

1 novembre

Il ritorno è come riavvolgere una bobina: il viaggio in taxi attraverso il nulla arrivo a Brasilia, aereo, giorno, notte, Lisbona. Rientrare in Europa è già casa.

 
 

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