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Neishi

 
 
 
 

9 ottobre 2012

Primo ingresso alla Casa, ci accompagna Sofia, origine italiana, ma un italiano quasi dimenticato. Mi presenta diversi amici, un russo, una greca, una ungherese... di ognuno aggiunge i mesi, gli anni di loro permanenza in questo luogo. Ne parla con semplicità, con gioia come non ci fosse altro luogo dove andare. Dopo uno scroscio di pioggia l'aria è fresca, la luce tersa, il cielo tra nuvole raggi di sole ed arcobaleno sembra annunciare l'ingresso in un aldilà.
Bassi fabbricati azzurri, semplici ma curati, giardino tropicale  Quarzi piccoli ed enormi a fare da antenne. Atmosfera serena e forti percezioni di energia: una pressione alla testa e l'impressione di camminare  in una consistenza acquosa.


All'ingresso una sala piena di protesi di vario tipo accatastate, mucchi di occhiali a testimoniare le guarigioni ed una bacheca, un pò impressionante, di pezzi operatori chiusi in barattoli. Alle pareti fotografie di interventi.
Nella sala di accesso persone sedute in meditazione,
un cartello dice “il silenzio è preghiera”, cornici triangolari di legno, simbolo della Casa, portano scritte in vari lingue sui lati equilateri: carità, amore, fiducia. Le immagini religiose del Cristianesimo sono commiste con altri simboli ed il triangolo suggerisce una universalità dello Spirito.

Il giardino affaccia sulla valle di terra rossa con una terrazza sospesa.
Un senso di benessere, i problemi sembrano lontani e piccoli, intuisco perché molti sono rimasti.
Domani il primo incontro con Joao e le entità, la nostra guida Ida ci istruisce sui passaggi e protocolli da seguire, ci aiuta a chiarire la domanda che lei tradurrà, in portoghese, al Medium.  Ida ascolta ed interviene con saggezza, legge tra le parole... vede oltre. Guarda le foto che abbiamo portato di parenti ed amici che lei stessa sottoporrà a Joao per una guarigione a distanza.

 
 

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