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Neishi

 
 
 
 

17 ottobre 2012

Inizia la nuova settimana presso la Casa preceduta da una notte di pioggia e tempesta, vento e rumore. Tutti i cristalli appesi nel patio suonano insieme, un suono-rumore. La natura qui può essere molto potente, capisco perché in Brasile la presenza degli Spiriti è così intensamente percepita ed in particolare in questo luogo ricco di minerali, di quarzi enormi in mostra un po' ovunque.

Esco alle 7, ristorata dalla meravigliosa frutta tropicale della colazione, direzione la Casa, grande movimento: persone a piedi, in sedie a rotelle, in auto, in bicicletta, in un flusso continuo, una scia bianca che avanza curvilinea per evitare le pozzanghere ed il fango. Dopo una settimana tutto è più rassicurante e famigliare.
I cani bevono e si bagnano, il sole inizia appena a scaldare.
La prima sala è già piena: la fila della prima volta, della seconda volta, degli interventi, delle revisioni post-intervento. Ognuno con il proprio cartellino, tutto ben organizzato, i volontari sempre sorridenti, accoglienti dirigono il traffico, si occupano delle traduzioni. Entro diretta dalla piccola porta, aperta solo fino alle 7.45, nella sala della Corrente e mi vado a sedere nella sala dei Medium, oso un posto molto avanti, seconda fila di fronte a Joao. Uno dopo l'altro i medium arrivano, si siedono sulle loro poltrone, persone vengono a salutarli, abbracciarli.

Silenziosamente e con naturalezza si immobilizzano nelle loro morbide posture come addormentati. Una donna di pelle molto scura, alta, magra flessuosa come un giunco nero, elegantissima nel lungo abito bianco ipnotizza la mia attenzione, a fianco una giovane donna, quasi una bambina, bionda, pelle chiarissima esalta il contrasto.
Chiudo gli occhi, apro le mani sulle ginocchia, la sensazione di grande energia, calma,  pace, ritorna come entrare in un bagno caldo e profumato di limone.
Resto immobile per 4 ore, sfilano accanto a me le persone, ne sento la presenza, cigolare di sedie a rotelle, zoppicare, strisciare di piedi, bambini in braccio alle mamme, neonati, sospiri, speranza e fiducia.
Joao lo intravedo quando socchiudo gli occhi ma soprattutto lo sento, non posso dire che lo capisco, il portoghese non è sempre evidente ma comincia ad entrarmi nelle orecchie.
La sua presenza si sente a livelli di altre sensibilità, mi accorgo quando entra nella sala e quando esce, come un'onda e la sua risacca.
Il corpo piacevolmente rilassato non mi stupisce ma la mente sì, come se si installasse un'altra qualità di pensiero: limpido ed essenziale, può leggere in profondità  veline sovrapposte. Capisco quello che si dice qua che le Entità ti permettono di fare chiarezza, puliscono lo specchio dal fango. Stare nella sala della Corrente merita il viaggio. Quattro ore sono scorse nella corrente in questa indefinibile percezione del tempo, esco c'è la Sopa, mangio la minestra-medicina “informata” dalle entità con qualche centinaio di persone.

Alle 14 sono di nuovo in fila questa volta per la revisione dell'intervento non visibile di una settimana fa, infatti dopo questo tempo la Entità verificano che tutto proceda al meglio o prescrivono nuove terapie. Aspetto a lungo, la mia è l'ultima fila ad essere chiamata, nel frattempo osservo gli interventi visibili registrati e proiettati su uno schermo.
Passo davanti all'Entità incorporata da Joao per 20 secondi, il tempo di uno sguardo, porge un foglietto di prescrizione e non dice nulla, significa tutto bene. Sediamo nella sala degli interventi per qualche minuto ed usciamo. Non so come procederò, potrei porre un'altra richiesta, un nuovo intervento o semplicemente restare qui senza aspettative.
Qui sei tu che decidi.

Nuovo acquazzone, aria fresca, vado alla cascata. Passo l'arco di legno, la strada rossa, profumo intenso e suono di cicale, di uccelli colorati, di vento e di non so ché, direi che è il canto delle Entità.
Lungo la strada parlo con una donna Peruviana che vive in Norvegia in Inglese-Spagnolo-Italiano, ci capiamo benissimo.
Tutti sono colpiti, nessuno può restare indifferente in questo speciale angolo di mondo perché tutti hanno uno spirito in sè, anche quelli che non lo sanno, e lo spirito si connette con tutto quello che c'è qui e risuona. Man mano che la superficie si pulisce nella corrente di energie, risplende.
La malattia sta nella superficie, fa parte della esperienza umana, lo spirito non si ammala è l'Energia.

 
 

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