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Neishi

 
 
 
 

21 ottobre 2012

Domenica, atmosfera di vacanza, si riposa e si esce al ristorante.
Diversi ristoranti tutti a self-service, lunghi banconi con ogni abbondanza di frutta e verdure ma anche carne e, solo la domenica, pesce.
Abbiamo il nostro preferito, spazioso, arredato con mobili auto-prodotti semplice ed originale. I proprietari sono una coppia simpatica e gioviale, conoscono bene i gusti degli occidentali! (sarebbe più corretto chiamarci gli orientali?)

 

Ovunque frutta ma in particolare un altro locale prepara una ampia varietà di frullati, il menù appeso al muro ti invita a sperimentare. Giardino tropicale, musica ispirante genere new-age e connessione internet, un punto di incontro serale. I prezzi sono per noi veramente convenienti, un pasto va dai 5 ai 10 euro (10 euro quello speciale della domenica).

Nei locali si parla di energia, di spirito, di esperienze, molti sono evidentemente malati ma non sofferenti.
Una donna mi racconta di essere venuta qui per guarire dalla sua malattia ma di aver trovato molto di più. Mi spiega che  ha capito di essere malata perché la sua vita non aveva un senso e lei rinviava ogni possibile progetto a dopo la sua guarigione, la malattia la aiutava dunque a non assumersi la responsabilità del senso. Ora è attraverso un progetto che guarirà.
Difficile sapere quante persone guariscono in questo luogo e soprattutto da cosa guariscono.
Si raccontano regressioni di tumori ma anche morti consapevoli.
Un uomo su una sedia a rotelle racconta che quando è arrivato voleva assolutamente riprendere a camminare ma ora accetta ed è pieno di gratitudine.

Approfitto del tempo libero per tradurre un capitolo di un libro scritto da Cico Xavier, Medium di grande fama morto nel 2002 che, sotto la dettatura di varie Entità, scrisse molti testi attualmente facilmente disponibili.
L'argomento ed il linguaggio non sono sempre semplici ma vorrei riportare alcune illuminanti (almeno per me) considerazioni che mi aiutano a collegare il ruolo del pensiero con la medianità, le credenze come creatrici della realtà, la consapevolezza e la moralità. Questo brano suggerisce la connessioni tra i saperi con una visione dall'alto che rende ininfluenti le differenze tra classificazioni, scuole di pensiero, religioni, fedi.
Ne riporto degli estratti e la traduzione completa.

Naturalmente circoscritti nelle dimensioni concettuali in cui ci troviamo, noi possiamo proiettare fuori di noi l'energia del pensiero in grado di stabilire intorno a noi stessi l'ambiente psichico che ci è caratterizza [...]

Noi non conosciamo che le espressioni della vita che ci tocca più da vicino, limitati dal livello della conoscenza che abbiamo già registrato [...]

Noi agiamo e reagiamo l'uno con l'altro attraverso l'energia mentale nella quale  ci rinnoviamo costantemente, creando, alimentando e distruggendo forme e situazioni, paesaggi e cose, nella strutturazione del nostro destino [...]

Dall'insieme delle nostre idee deriva la nostra propria esistenza [...]

Noi non possiamo perdere di vista il mondo mentale [...]

I riflessi mentali, a seconda della loro natura, favoriscono la nostra stagnazione oppure ci spingono avanti nel viaggio, perché ogni creatura umana vive nel cielo o nell'inferno che ha costruito da sola nelle profondità del suo cuore e della sua coscienza, indipendentemente dal suo corpo fisico [...]

Impariamo dunque ad educare il nostro pensiero per migliorare ogni giorno. Siamo tutti medium nelle correnti in cui noi stessi ci poniamo [...]

È indispensabile  saper quale tipo di onde mentali noi assimiliamo al fine di conoscere la qualità del nostro lavoro e  la nostra direzione.

Da Dans les Domaines de la Mediumnitè
di Francisco Candido Xavier
cap 1 pagg 24-28
tradotto da Graziella Cortassa

 

 

 
 

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