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AlimentazioneL’uomo è nutrito dai soffi del cielo e dai sapori della terra” è un microcosmo in interdipendenza con il macrocosmo assoggettato alle stesse leggi.

Il corpo è strutturato dai soffi cosmici, ai quali si sommano le influenze genetiche che provengono dall'uomo, oltre a quelle climatiche, geografiche e alimentari di natura terrestre.

La dietetica è una branca della medicina Cinese e ne costituisce il primo livello di intervento, infatti tutti hanno bisogno di alimentarsi; piu’ volte al giorno vengono introdotte sostanze che permettono di vivere, la dieta è dunque una terapia costantemente in atto oppure il suo contrario.

Nella cultura Cinese (come per altro in tutta quella asiatica)alimentazione, dieta significa nutrirsi sia in senso filosofico che in senso strettamente materiale. Nell’attuale occidente, almeno nelle fasce sociali centrali, dieta è restrizione di una abbondanza che viene data per scontata offerta attraverso i mass-media ed i supermercati che mercificano “quel” nutrirsi seguendo le   leggi del Consumo.

La disciplina che esplicita il pensiero cinese è la tonificazione, quella occidentale è la dispersione.  

Una tende ad aggiungere e trasformare una energia della natura in una energia propria; l’altra tende a controllare la compulsività del superfluo anche ricorrendo a stratagemmi per “ingannare” le piu o meno fisiologiche capacità naturali di nutrirsi come il senso di fame, sazietà, le potenzialità metaboliche per es con lo sport e l’incremento del consumo con mezzi più o meno chimici dalle fibre al dopping, fino al ricorso ai by-pass intestinali chirurgici ciclicamente riproposti nella cultura medica.

Se non si parte da questo presupposto si rischia di non capirsi su che cosa si intenda con la voce dieta cosi’ ricorrente nelle richieste dei nostri pazienti che spesso preferiscono ricevere certezze di benessere scritte su un prestampato piuttosto che rivoluzionare con sincerità la propria vita.

Preferiscono, non vuol dire che sempre chiaramente e consciamente scelgano, ma che, almeno in quel momento della loro vita, non possano, evolutivamente, farne a meno.  Chiarire queste sfaccettature ci permette di meglio lavorare con i nostri pazienti, arrestandoci ogni volta che si incontrano delle resistenze, con prudenza e discrezione, spesso queste resistenze nascondono trappole pericolose.

Il mangiare non è solo il cibo come oggetto, più o meno sano, ma anche l’antica storia dell’evoluzione e quel pezzetto che geneticamente ce ne portiamo dentro, la nostra oralità, l’esplicitazione della storia personale e famigliare che ci portiamo dietro.   

L'appetizione per il cibo, così come la sessualità, rientra nel complesso sistema di gratificazione, essenziale per la sopravvivenza della specie. Dal punto di vista neuroendocrino basato sui sistemi serotonina, dopamina, endorfine, dal punto di vista della MTC sull'asse cuore-rene, fuoco-acqua. La tendenza ad un eccesso del fuoco, derivante dallo stile di vita, esita spesso nella compulsione per il cibo anziché la percezione delle fisiologiche esigenze del proprio corpo.

Lo spontaneo desiderio di un certo cibo, meccanismo di compenso nell'animale, come è influenzato nell'uomo soggetto a ben maggiori condizionamenti?
La sindrome da vuoto di Milza presenta come sintomo patognomonico, in tutti i testi Cinesi, l'inappetenza, ma nella nostra clinica difficilmente si verifica in quanto si associa al fuoco dello stomaco.        

Il nutrirsi dovrebbe essere  un atto di equilibrio: cogliere il Qi dal cielo e dalla terra e trasformarlo in un Qi fruibile che possa rifornire i vari livelli della materia e dell’energia dal sangue allo shen, non solo rifornire ,nell’accezione meccanicistica del termine, ma anche muovere, ricostruire, inventare sia il combustibile che il motore.

 
 

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